poesia contemporanea – Mi piaci quando ridi

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Profumi di rose e canne di bambù

Te ne sto parlando e non me ne ricordo più

Ah si ti ricordi che stavamo dicendo?

Parlavamo di vita di amore di cinema e poesia.

Poi quella risata che mi ha fatto perdere il filo

Pensa se l’Arianna, quell’Arianna l’avesse perso

Senza piu uscire da quel labirinto.

Ecco parlare con te è un labirinto in cui vorrei rimanere intrappolato per sempre

Lo so che per sempre è impossibile ma per la vita sì

Mi piaci quando ridi

Mi piaci quando schivi

Le mie provocazioni e poi ti deprimi

e per finta fai la musetta

Sembri la donna perfetta.

Profumi di gelato al fiordilatte e nocciola

Anche se alle volte mi fai incazzare come quello che guida la macchina dell’autoscuola

Di donne ne ho conosciute tante

Ma tante tante

Alcune belle alcune brutte

Ma te sei bella

Fra le belle sei la più bella tra una bella

Sei la sola che mi ha fatto ricominciare ad arrossire

Dopo tanto. Tanto tanto.

Mi piaci quando ridi

Mi piaci quando schivi

Le mie provocazioni e poi ti deprimi

e per finta fai la musetta

Sembri la donna perfetta.

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