Arte contemporanea – Artisti emergenti – ALBERO DELLA VITA

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ALBERO DELLA VITA - ARTE CONTEMPORANEA
ARTE CONTEMPORANEA – ALBERO DELLA VITA”, 100X50, acrilico su tela, 2009.(Collezione Privata)

L’albero della vita è un’opera concepita e realizzata nel 2010, in un periodo della vita dell’artista di stati emotivamente sollecitati da eventi esterni che lo portano a manifestare doppie visioni e che si completano in una serie di opere legate all’inconscio. La deformazione realistica di Locati lo aiuta a semplificare ed intensificare il soggetto. Il tronco e le noci sono realizzati con la tecnica dello sgocciolamento, non improvvisando ma seguendo l’idea nata dalla tela bianca. La forma rettangolare, e molto diversa dalle tele utilizzate da Andrea fino ad ora, molto più allungata, lo ispirano a rappresentare un albero lungo e slanciato. Costruendo e dipingendo l’opera l’artista gioca col doppio senso fallico. Il soggetto si accosta tra una palma dei mari caraibici, con le sue due noci di cocco gialle e un pene gigante.

La distorsione della realtà naturalistica attraverso l’uso massiccio dei colori, tanto da rendere l’opera quasi materica, sono l’esaltazione dell’attimo fuggente, l’erezione fallica e ciò che si presenta al tempo stesso come duro, dritto, eretto, teso e rigido. Si potrebbe anche definirla come deformazione della realtà ambigua. Vi è immediatezza nel notare l’opposizione del tronco e delle “noci di cocco” con uso massiccio di colore e lo sfondo con poco, quasi appena sporcato, fatto di colori spenti a ben rappresentare un mare, un orizzonte e una spiaggia. La spiaggia, color oro ricorda l’oro di Klimt e i colori della sua Art Nouveau. Klimt dipinge “L’ Albero della vita” (1905-1909) su commissione per i lavori di allestimento della residenza di Bruxelles dell’industriale Adolphe Stoclet. Il quadro, secondo Andrea, non deve essere decorazione, composizione né ordine. L’albero della vita è espressione di virilità, saggezza, vita. La natura è sopraffatta dalla foga dell’artista, la sua pittura è scatenata sulla tela con la violenza delle proprie emozioni; potremmo definirla come naturalismo soggettivo perché riporta sensazioni con il massimo della esplosività e della brutalità. Gli schizzi sulla tela, come piccole esplosioni di colore senza forma rendono l’opera lontana dalla realtà. Lunghe pennellate color sempreverde e oro creano la chioma a questa palma fallica. Nel cerchio giallo di destra vi è una spirale, simbolo interpretato dall’artista come simbolo della vita; in realtà è uno dei simboli rappresentativi della concezione filosofica druida. La spirale oraria indica il viaggio che l’anima compie dalla parte più intima e segreta fino alle forme più alte della spiritualità, quindi fino alla morte. L’opera è stata venduta dopo qualche anno dalla sua realizzazione direttamente dall’artista.

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